
La maggior parte di noi è quasi sempre restìa a parlare di Dio . A domande del tipo " Credi in Dio ? l'Inferno esiste ? C'è un'altra vita dopo la morte ? "proviamo un senso d'imbarazzo . Non ci vergogniamo della violenza e neppure della nostra aggressività ne tantomeno della guerre in corso ora nel modo , ma se dobbiamo fare Il " Segno della Croce " in pubblico o dire una preghiera al di fuori di una chiesa , le parole le sussuriamo e i gesti richiesti ci creano imbarazzo (forse non a tutti , ma a molti si ) . Quando ero molto piccolo , i misteri della fede per me erano così ovvi e semplici che non li ritenevo per niente tanto misteri. Le molte ore passate sui banchi di scuola dalle suore a studiare catechismo avevano forgiato un ragazzino rispettoso e timoroso delle gerarchie ecclesiastiche . Ma il tempo passa e le certezze si trasformano in dubbi e nascono le domande , quelle che il buon senso ci detta ed hai voglia di giustificare tutto con la fede . Oggi sono arrivato a pensare che tra me e Dio non devono esserci intermediari , che il rapporto di ognuno di noi con il suo Creatore deve essere univoco , senza nessuna catechesi preconfezionata . Come sono arrivato a pensare in questo modo ve lo spiegherò la prossima volta iniziando con qualche mia riflessione sulla Genesi. Un' abbraccio.
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